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Privatizzare del servizio idrico: scelta incomprensibile

Comitato "No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili"

 

La privatizzazione rende un servizio più efficiente solo se svolto in regime di concorrenza. Non è lo stesso x servizi svolti in situazioni di monopolio.
Le privatizzazioni dei servizi in situazioni di monopolio incomincia con la legge del ’92 n°359 nella quale si trova un escamotage per impedire che queste privatizzazioni siano considerate in contrasto con l’art41 e l’art.43 della costituzione. L’art. 41 della costituzione ci dice che l’iniziativa economica privata è libera, conseguenza ne è la libertà di concorrenza. L’art. 43 ci dice che questa può essere preclusa prevedendo l’espropriazione di determinate imprese che si riferiscono a servizi pubblici essenziali, situazioni di monopolio e fonti di energia, purchè in funzione di tutelare un interesse pubblico essenziale, a favore di Stato, enti pubblici, comunità di lavoratori o utenti. Tale legge previde la trasformazione di Iri, eni, ina e enel in società x azioni, ma solo a titolo di CONCESSIONE, poiché x la legge esse rimasero attribuite allo stato.
Ma quali sono stati i vantaggi reali di questa scelta? Il cittadino è davvero contento di come sono stati erogati in questi anni i servizi privatizzati dal mondo dei trasporti a quello energetico? Da queste scelte quali vantaggi sono derivati ai cittadini?   
Con una gestione privatizzata del servizio idrico in una situazione di monopolio, la società che gestirà la fornitura di tale essenziale  erogazione non avrà interesse in mancanza di concorrenza a un miglioramento della stessa o anche a un suo ottimale esercizio. Questo semplicemente perché i cittadini non avranno un altro gestore, come accade per le compagnie telefoniche, a cui rivolgersi e né potranno rinunciare a bere se questo diventerà per loro molto costoso.
L’invito è rivolto a tutti andiamo a votare Sì. Sì abroghiamo questa scelta illiberale e incomprensibile. L’acqua è la vita. Ci sono esseri viventi che possono fare a meno dell’ossigeno. Nulla cresce senza l’acqua. Facciamoci gli interessi nostri, andiamo a votare.

 

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