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Petizione

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Scaricate la petizione ufficiale:

 

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Petizione NO Petrolio Puglia in jpeg

 

 

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Firma la petizione NO Petrolio Puglia

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Stampatene copie su copie! Distribuitene a parenti e amici e fatele compilare! 

Può firmare la petizione  QUALSIASI  RESIDENTE IN ITALIA MAGGIORE DI 16 ANNI !!! (quindi non solo pugliesi maggiorenni!!)

Per la consegna dei fogli petizione completi CONTATTATECI QUI! Wink

Al momento non è prevista una data di fine raccolta ... stiamo allungando i tempi in modo da raccogliere un numero discreto di firme ... se possibile fateci avere i fogli di petizione man mano che li completate! così riusciamo a sapere come procede e quando si può chiudere la raccolta e presentare tutti i fogli a chi di dovere! Cool

Facciamo il possibile ragazzi, perchè insieme possiamo veramente ribaltare la situazione!!!! Idea

INSIEME SI PUO'!!!
Wink


P.S. = Nella seconda colonna di compilazione della petizione è indicata la richiesta di "DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO" ... si intende che è necessario annotare il numero della carta d'identità, patente, passaporto o altro documento legale, purchè in corso di validità!

 

Per leggere degli APPROFONDIMENTI sulla petizione, andate alla pagina successiva!

 


 

 

 

APPROFONDIMENTI

 

 

Sulla petizione, nella parte delle richieste, compare il richiamo ad una legge:

"... comma 11 dell’art. 6 e del comma 2 dell’art. 9 della Legge N.9 del 9 gennaio 1991 ..."

Eccola:
http://spazioinwind.libero.it/ambientekr/normativa/energia/legge_9_1991.htm


Da cui riportiamo:

 

Legge 9 gennaio 1991, n. 9 (S. O. alla GU 16 gennaio 1991, n. 13).
Norme per l'attuazione del nuovo Piano energetico nazionale: aspetti istituzionali, centrali idroelettriche ed elettrodotti, idrocarburi e geotermia, autoproduzione e disposizioni fiscali.

Testo aggiornato in base ai seguenti provvedimenti legislativi:

- L. 25 agosto 1991, n. 282, art. 24;
- L. 5 gennaio 1994, n. 36, art. 18.
- D.L. 31 maggio 1994, n. 330, art. 2;
- L. 28 dicembre 1995, n. 549, art. 3, comma 10;
- D.Lgs. 25 novembre 1996, n. 625;

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PROMULGA

la seguente legge:


TITOLO I - Norme per gli impianti idroelettrici e per gli elettrodotti.

.... omissis ....


TITOLO II - Idrocarburi e geotermia

Capo I - Ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi
in terraferma nel mare territoriale e sulla piattaforma continentale

.... omissis ....

Art. 6. (Conferimento del permesso di ricerca, sue dimensioni e durata)

.... omissis ....

11. Ove sussistano gravi motivi attinenti al pregiudizio di situazioni di particolare valore ambientale o archeologico-monumentale, il permesso di ricerca può essere revocato, anche su istanza di pubbliche amministrazioni o di associazioni di cittadini ai sensi dell'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241.

.... omissis ....

Art. 9. (Concessione di coltivazione. Disposizioni generali)

.... omissis ....

2. Alle concessioni di coltivazione si applica il comma 11 dell'articolo 6.

.... omissis fino alla fine!

 

 

Nel comma 11 dell'articolo 6 viene a sua volta indicata un articolo di legge (articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241) che dà anche la possibilità di revoca dei permessi di ricerca!!!!

Ecco il link a questa legge:
http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/1990_0241.htm

La riportiamo interamente:

 

Art. 2 (Conclusione del procedimento)
(articolo così sostituito dall'articolo 7, comma  1, legge n. 69 del 2009)

1. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un’istanza, ovvero debba essere iniziato d’ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l’adozione di un provvedimento espresso.

2. Nei casi in cui disposizioni di legge ovvero i provvedimenti di cui ai commi 3, 4 e 5 non prevedono un termine diverso, i procedimenti amministrativi di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali devono concludersi entro il termine di trenta giorni.

3. Con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti e di concerto con i Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa, sono individuati i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di competenza delle amministrazioni statali. Gli enti pubblici nazionali stabiliscono, secondo i propri ordinamenti, i termini non superiori a novanta giorni entro i quali devono concludersi i procedimenti di propria competenza.

4. Nei casi in cui, tenendo conto della sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell’organizzazione amministrativa, della natura degli interessi pubblici tutelati e della particolare complessità del procedimento, sono indispensabili termini superiori a novanta giorni per la conclusione dei procedimenti di competenza delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali, i decreti di cui al comma 3 sono adottati su proposta anche dei Ministri per la pubblica amministrazione e l’innovazione e per la semplificazione normativa e previa deliberazione del Consiglio dei ministri. I termini ivi previsti non possono comunque superare i centottanta giorni, con la sola esclusione dei procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana e di quelli riguardanti l’immigrazione.

5. Fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative, le autorità di garanzia e di vigilanza disciplinano, in conformità ai propri ordinamenti, i termini di conclusione dei procedimenti di rispettiva competenza.

6. I termini per la conclusione del procedimento decorrono dall’inizio del procedimento d’ufficio o dal ricevimento della domanda, se il procedimento è ad iniziativa di parte.

7. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 17, i termini di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 del presente articolo possono essere sospesi, per una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni, per l’acquisizione di informazioni o di certificazioni relative a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell’amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni. Si applicano le disposizioni dell’articolo 14, comma 2.

8. Salvi i casi di silenzio assenso, decorsi i termini per la conclusione del procedimento, il ricorso avverso il silenzio dell’amministrazione, ai sensi dell’articolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, può essere proposto anche senza necessità di diffida all’amministrazione inadempiente, fintanto che perdura l’inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza dei termini di cui ai commi 2 o 3 del presente articolo. Il giudice amministrativo può conoscere della fondatezza dell’istanza. È fatta salva la riproponibilità dell’istanza di avvio del procedimento ove ne ricorrano i presupposti.

9. La mancata emanazione del provvedimento nei termini costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale.

 

Questo è quanto per motivare nello specifico la richiesta che si legge nella petizione da sottoscrivere!  Fico

 

Ora, sotto con le firme!!! Occhiolino

 

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